Cosa non fare in Vietnam: 20 errori da evitare nel 2026
Il Vietnam è un assalto ai sensi, nel senso migliore, ma per chi arriva la prima volta può essere anche un campo minato di gaffe culturali ed errori che costano cari. Non vuoi essere il turista che lascia 16 euro di mancia per un caffè da 20.000 dong, o che finisce nei guai con la legge per uno svapo o un IQOS in valigia perché si è fidato di un vecchio blog. Questa è la tua guida di sopravvivenza locale, aggiornata al 2026.
Sono Oliver Phung, guida locale di Kampá Tour. In anni passati per le strade del Vietnam a risolvere piccoli e grandi imprevisti dei nostri viaggiatori, ho visto quasi ogni truffa e ogni passo falso possibile. Ho scritto questa guida perché tu possa muoverti in Vietnam come un viaggiatore esperto, senza perdere soldi, faccia e tranquillità.
Scritto da Oliver PHUNG (Guida Turistica)
Aggiornato il Sep 25, 2026
0 commento
Oliver Phung è uno specialista di turismo culturale, guida di trekking e fotografo amatoriale con sede nel Vietnam del Nord, con oltre sette anni di esperienza sul campo. Ha accompagnato innumerevoli viaggiatori lungo itinerari che vanno dal Nord-Ovest (Mộc Châu, Sapa e altri) al Nord-Est (Cao Bang, Ha Giang, ecc.) e condivide spesso le sue conoscenze nelle comunità di viaggio su Reddit.
Grazie al suo lavoro sul campo in centinaia di tour, Oliver offre una prospettiva autentica e approfondita sulle culture montane del Vietnam.
In Vietnam non toccare la testa delle persone, copri spalle e ginocchia nei templi, non alzare la voce, conta gli zeri sulle banconote, concorda il prezzo prima di comprare e lascia a casa sigarette elettroniche e IQOS, che qui sono vietate. Nessuno si aspetta che tu conosca ogni usanza: basta evitare i pochi errori che contano davvero, riassunti qui sotto.
Ambito
✅ Da fare
❌ Da non fare
Galateo
Togliere le scarpe in casa; dare e ricevere con due mani; restare calmi quando qualcosa va storto
Toccare la testa di qualcuno; puntare i piedi verso persone o altari; alzare la voce; baci appassionati in pubblico
Abbigliamento
Spalle e ginocchia coperte in templi, pagode e al Mausoleo; un foulard leggero sempre in borsa
Canotte e pantaloncini corti nei luoghi sacri; gioielli vistosi nella folla
Soldi
Contare gli zeri; concordare il prezzo prima; controllare l'importo sul POS
Confondere le banconote blu da 20.000 e 500.000 dong; accettare «foto gratis» o lustrate non richieste
Strada
Attraversare piano e con passo costante; guidare solo con la patente giusta
Correre o fare un passo indietro in mezzo al traffico; noleggiare lo scooter con la sola patente B
Cibo e acqua
Acqua in bottiglia; ghiaccio a cilindro con il buco; banchetti pieni di vietnamiti
Acqua del rubinetto; ghiaccio tritato da grandi blocchi; tiết canh e carne di animali selvatici
Divieti
Controllare le regole prima di usare il drone
Svapo, IQOS, droghe e palloncini di gas esilarante; foto a siti militari; soldi ai bambini che chiedono
2. Galateo vietnamita: i gesti da evitare
Il galateo vietnamita si basa su rispetto per gli anziani, riservatezza e «salvare la faccia». Gli errori che un viaggiatore commette più spesso riguardano la testa, i piedi, le bacchette e il tono di voce. Nessuno ti rimprovera, ma sono dettagli che i vietnamiti notano e che cambiano il modo in cui ti accolgono.
1. Non toccare la testa a nessuno, nemmeno ai bambini
Vedi un bambino che gioca per strada e d'istinto gli accarezzi la testa. Fermati. Nelle credenze vietnamite la testa è la parte più alta e sacra del corpo, e toccarla, anche a un bambino, può essere vissuto come una mancanza di rispetto o come qualcosa che «porta via la fortuna». Un sorriso, un saluto con la mano o un «batti cinque» funzionano molto meglio: i bambini vietnamiti lo adorano e i genitori apprezzeranno.
Con i bambini vietnamiti un saluto con la mano è meglio di una carezza sulla testa
2. Non tenere le scarpe in casa e non puntare i piedi verso le persone
Se vieni invitato in una casa o dormi in un homestay, guarda la soglia: se c'è una fila di ciabatte, aggiungi le tue, a meno che il padrone di casa non ti dica di tenerle. Lo stesso vale per i piedi in generale. Quando ti siedi per terra o su uno sgabello basso, tienili sotto di te o di lato e non appoggiarli su tavoli o sedie. Puntare la pianta dei piedi verso qualcuno, o peggio verso l'altare degli antenati, è una di quelle piccole cose che i vietnamiti più anziani notano in silenzio.
3. Non piantare le bacchette nel riso
Due bacchette dritte in una ciotola di riso ricordano i bastoncini d'incenso che si offrono ai defunti: a tavola sono un cattivo presagio. Appoggiale di traverso sulla ciotola o sul tavolo. Quando prendi il cibo dal piatto comune, usa il cucchiaio o le bacchette di servizio se ci sono, e metti il boccone prima nella tua ciotola, non direttamente in bocca. Se vuoi fare bella figura, porgi e ricevi i piatti, e qualsiasi altra cosa, con due mani, soprattutto con le persone più anziane. E se con le bacchette non te la cavi, nessun problema: quasi tutti i ristoranti hanno cucchiai e forchette, e molti vietnamiti mangiano il riso con il cucchiaio.
Le bacchette si appoggiano sulla ciotola, mai piantate nel riso
Una cena in famiglia: il cibo si prende dai piatti comuni al centro del tavolo
4. Non alzare la voce e non esagerare con le effusioni in pubblico
Da noi c'è una regola non scritta: chi si arrabbia per primo ha perso. Se alzi la voce con un cameriere, un venditore o un receptionist, spesso l'altra persona si chiude, smette di aiutarti o finge di non capire. Non è maleducazione: far perdere la faccia a qualcuno davanti agli altri qui è una cosa seria. Se un conto è sbagliato o una prenotazione non torna, sorridi, tieni la voce bassa e lascia all'altro una via d'uscita («Forse c'è un errore?»). Le cose si sistemano molto più in fretta. E se ti sfugge qualcosa di sgarbato, un «Xin lỗi» (scusa) con un sorriso rimedia quasi sempre.
Lo stesso vale per il romanticismo. I vietnamiti sono riservati sulla vita privata: un bacio appassionato sulle rive del lago Hoan Kiem o un lungo abbraccio su un autobus affollato mettono a disagio chi ti sta intorno. Nessuno chiamerà la polizia, ma riceverai parecchi sguardi. Tenersi per mano, un abbraccio veloce o stringersi per una foto sono cose del tutto normali.
5. Non offenderti per le domande dirette
Una venditrice o un receptionist potrebbero salutarti con «Oh, sei ingrassato!» o «Come sei magro!». Respira e non prenderla male. Per le generazioni più anziane commentare l'aspetto fisico è un modo di interessarsi alla tua salute, come chiedere «come stai?»: «béo» (grasso) spesso vuol dire che hai un bell'aspetto e mangi bene, «gầy» (magro) che ti vedono stanco. Lo stesso vale per «Quanti anni hai?», «Quanto guadagni?» o «Sei sposato?»: servono a capire come rivolgersi a te, perché in vietnamita il modo di chiamare una persona cambia con l'età. Se non vuoi rispondere, una battuta basta. «Sono ingrassato perché il banh mi è troppo buono!» fa ridere tutti e ti fa subito un amico.
Domande su età, peso o stato civile in Vietnam sono chiacchiere, non offese
6. Non parlare di guerra e politica con leggerezza
I vietnamiti guardano molto avanti. Per noi la guerra è un capitolo chiuso della storia, non un argomento da chiacchiera a tavola: se un amico vietnamita vuole parlarne, lascia che sia lui ad aprire il discorso. La politica è una questione privata. Anche se senti un dibattito animato in un caffè, la mossa migliore è ascoltare, e non avvicinarti mai a manifestazioni o assembramenti politici, per quanto tu sia curioso. Vuoi conquistare un vietnamita? Chiedigli della sua squadra di calcio, del suo caffè preferito o di dove si mangia il miglior banh mi della città.
Un avvertimento se arriva la birra: qui bere può diventare una gara amichevole a colpi di «một, hai, ba, dô!» (uno, due, tre, alla salute!). Se non vuoi bere, dillo dal primo giro. Bere un sorso e poi fermarsi è molto più difficile da spiegare.
Calcio, caffè e cibo sono argomenti molto più facili della politica
3. Cosa non indossare in Vietnam
In Vietnam non indossare canotte, top corti, pantaloncini o gonne corte in templi, pagode, mausolei e villaggi delle minoranze: spalle e ginocchia vanno coperte. In città e nelle località di mare va bene un abbigliamento leggero e informale, ma evita gioielli vistosi e accessori costosi nei luoghi affollati.
7. Non entrare nei templi in canotta o pantaloncini
Capisco: sei in vacanza, ci sono 35 gradi e vuoi stare comodo. Ma templi e pagode sono i luoghi più sacri del Paese, ed entrarci con canotta e pantaloncini corti è visto come una mancanza di rispetto verso chi prega. Al Mausoleo di Ho Chi Minh le regole sono ancora più rigide e il personale all'ingresso le fa rispettare. Il trucco più semplice è tenere nello zaino un pareo o un foulard grande: all'ingresso del tempio lo avvolgi in vita o sulle spalle, ci vogliono cinque secondi e lo togli appena esci.
Nei templi spalle e ginocchia vanno coperte
8. Non esibire gioielli e oggetti costosi
I vietnamiti si vestono in modo piuttosto sobrio, soprattutto fuori dalle grandi città, e ostentare ricchezza in pubblico è considerato poco elegante. C'è anche un motivo pratico: una catenina d'oro o una borsa firmata sono esattamente ciò che cerca chi scippa dallo scooter. Un orologio economico, uno zaino semplice e il telefono in una tasca davanti ti serviranno molto meglio. Tutti i consigli contro gli scippi sono nella nostra guida su se il Vietnam è sicuro.
Come vestirsi in Vietnam per una donna
Pantaloni larghi e traspiranti, gonne midi, camicie di lino e magliette sono la soluzione più comoda per quasi tutto il Paese. Pantaloncini e top senza maniche vanno bene nei caffè del Quartiere Vecchio di Hanoi, a Hoi An o in spiaggia a Da Nang: basta avere il foulard in borsa per i templi. Il costume si porta in spiaggia o in piscina, non sulla strada del ritorno in città. Al Nord porta degli strati: d'inverno Sapa, Ha Giang e Cao Bang possono essere fredde e nebbiose anche quando a Saigon fa caldissimo.
In città vanno bene abiti leggeri, con un foulard in borsa per i templi
4. Soldi e contrattazione: gli errori che costano
Gli errori con i soldi in Vietnam sono piccoli ma frequenti: banconote simili, «favori» che diventano un conto e prezzi che cambiano dopo. Non c'è bisogno di essere paranoici, solo preparati. Al cambio del 24 settembre 2026, 1 euro vale circa 30.400 dong, quindi 100.000 dong sono poco più di 3 euro.
9. Non confondere le banconote blu
La banconota da 500.000 dong (circa 16 euro) e quella da 20.000 (meno di 70 centesimi) sono entrambe blu e al buio si confondono facilmente. Succede ai migliori: sei in un locale poco illuminato su Bui Vien, magari dopo qualche birra, il conto è di 20.000, tiri fuori una banconota blu e te ne vai. Complimenti, hai appena lasciato una mancia di 16 euro. Tre regole semplici bastano:
Conta gli zeri: ignora il colore e guarda il numero, quattro zeri (20.000) o cinque (500.000).
Guarda la finestrella: la banconota da 500.000 è di polimero con una finestrella trasparente ben visibile.
Due scomparti: tieni le banconote grandi (500.000 e 200.000) in una tasca del portafoglio e quelle piccole (20.000, 10.000, 5.000) in un'altra, senza mai mescolarle.
Esiste anche una versione meno innocente: qualche autista prende la tua banconota da 500.000, la scambia con una da 20.000 con un gioco di mano e ti dice che gli hai dato quella sbagliata. Porgi le banconote lentamente, diì l'importo ad alta voce e non pagare due volte solo perché qualcuno insiste. Tutto sul cambio e sui prelievi è nella nostra guida alla moneta del Vietnam.
A sinistra 500.000 dong, a destra 20.000 dong: stesso colore, valore molto diverso
10. Non accettare «foto gratis» e lustrate non richieste
Se una venditrice ti appoggia sulle spalle il suo bilanciere con i cesti di frutta «per una foto divertente», o un lustrascarpe inizia a pulirti le scarpe senza chiedere, sta per arrivare un conto. Sono due classici del Quartiere Vecchio di Hanoi e del centro di Ho Chi Minh City: dopo lo scatto il sorriso sparisce e ti chiedono una mancia o di comprare un sacchetto di ananas a un prezzo esagerato. Un «No, grazie» gentile ma deciso («Không, cảm ơn») è la difesa migliore: mani in tasca e continua a camminare. Se vuoi una foto, chiedila a dei ragazzi vietnamiti: parlano inglese, sono gentilissimi e conoscono le inquadrature giuste.
11. Non pagare prima di aver concordato il prezzo
Nei mercati, sui cyclo e nei negozi senza cartellino, concorda il prezzo finale prima. Discutere dopo il servizio non finisce quasi mai a tuo favore. Contrattare in Vietnam è un gioco, non una lite: nei mercati turistici come Dong Xuan a Hanoi o Ben Thanh a Ho Chi Minh City fa parte del ritmo quotidiano. Parti da circa la metà del prezzo richiesto e sorridi sempre. Se non trovate un accordo, saluta e allontanati piano: nove volte su dieci, quando l'ho fatto, mi hanno richiamato con un «Ok, ok, va bene il tuo prezzo!» prima che facessi tre passi. Non farlo però nei supermercati, nei centri commerciali o nei ristoranti con il menu stampato, dove il prezzo è quello. E con le bancarelle più piccole non tirare troppo sulla cifra: per te sono pochi centesimi, per loro lo stipendio della giornata.
Sui cyclo concorda il prezzo totale, non «a persona» o «all'ora». Quando paghi con la carta in spa, bar o negozi di souvenir, guarda il POS prima di avvicinare la carta: uno zero in più trasforma 800.000 dong in 8.000.000, ed è molto più facile correggerlo al bancone che con la banca una settimana dopo. La mancia è apprezzata ma mai obbligatoria; trovi le indicazioni nelle nostre domande frequenti su salute, bagagli e mance.
Contrattare è un gioco: sorridi sempre
5. Per strada e in moto
Per strada in Vietnam gli errori da evitare sono due: muoversi in modo imprevedibile quando attraversi e guidare lo scooter senza la patente giusta. Per taxi, app e scippi dal motorino trovi tutto nella nostra guida sulla sicurezza in Vietnam.
12. Non correre, non fermarti e non fare passi indietro quando attraversi
Diciamo spesso, scherzando, che in Vietnam i semafori sono a volte solo «suggerimenti»: se aspetti che la strada sia vuota, aspetterai per sempre. Il traffico scorre come un banco di pesci e si apre intorno a te se ti muovi in modo prevedibile. Scendi dal marciapiede con passo lento e costante, alza una mano per farti vedere e non correre, non fermarti di colpo e soprattutto non fare mai un passo indietro: gli scooter calcolano la tua velocità e ti passano dietro. Questa magia funziona solo con gli scooter. Autobus e camion non ti schivano: se ne arriva uno, aspetta sul marciapiede. Il primo giorno sei nervoso? Attraversa accanto a un vietnamita e tieni il suo passo.
Per attraversare conta il passo costante, non la velocità
13. Non guidare lo scooter senza la patente giusta
Per guidare in Vietnam servono la patente italiana e il permesso internazionale modello Convenzione di Vienna 1968, e il permesso deve coprire la cilindrata del mezzo. Qui molti italiani cadono in un equivoco: con la patente B in Italia puoi guidare un 125, ma solo sul territorio italiano. All'estero serve almeno la categoria A1, quindi un permesso internazionale ottenuto con la sola patente B non vale per lo scooter. In Vietnam, inoltre, dal 2025 la categoria A1 copre solo i mezzi fino a 125 cc: per i tanti scooter da 150 cc a noleggio serve la categoria A.
Il problema non è solo la multa. Guidare senza patente valida può far decadere l'assicurazione di viaggio, e in caso di incidente le spese mediche restano a tuo carico; anche con i documenti in regola, controlla che la polizza copra gli scooter. Un noleggiatore che ti dà le chiavi senza chiedere la patente non ti sta facendo un favore. Queste sono le multe più comuni per chi va in moto secondo il Decreto 168/2024/ND-CP:
Infrazione in moto
Multa (dong)
Circa in euro
Senza patente valida (fino a 125 cc)
2.000.000 - 4.000.000
65 - 130 €
Senza patente valida (oltre 125 cc)
6.000.000 - 8.000.000
200 - 265 €
Passare con il rosso
4.000.000 - 6.000.000
130 - 200 €
Usare il telefono alla guida
800.000 - 1.000.000
26 - 33 €
Casco assente o non allacciato (guidatore e passeggero)
400.000 - 600.000
13 - 20 €
Non devi per forza rinunciare. In città prenota un GrabBike o uno scooter elettrico Xanh SM; per i grandi giri del Nord, come il Ha Giang Loop, affidati a un easy rider, un autista locale esperto che guida mentre tu ti godi il panorama. E ovunque tu sia, allaccia il casco: un cinturino aperto conta come casco assente.
In Vietnam il casco va sempre allacciato, anche per il passeggero
6. Cosa non mangiare e non bere in Vietnam?
In Vietnam non bere l'acqua del rubinetto, evita il ghiaccio tritato da grandi blocchi e non ordinare tiết canh (sanguinaccio crudo) né carne di animali selvatici. Per il resto la cucina vietnamita, street food compreso, è uno dei motivi migliori per venire: basta scegliere bene dove mangiare.
14. Non bere l'acqua del rubinetto né il ghiaccio tritato
L'acqua del rubinetto non è potabile. In luoghi come il lago Hoan Kiem o Bui Vien potresti vedere fontanelle pubbliche che sembrano quelle di casa: non bere, servono per lavarsi le mani. L'acqua in bottiglia costa poco e si trova ovunque. Quanto al ghiaccio, puoi goderti un caffè freddo vietnamita seguendo la «regola del buco»: se i cubetti sono a cilindro con un buco al centro, sono fatti a macchina con acqua filtrata. Se invece sono pezzi irregolari spaccati da grandi blocchi, meglio evitarli.
Il ghiaccio a cilindro con il buco al centro è quello più sicuro
15. Non ordinare tiết canh né carne di animali selvatici
Il tiết canh è un piatto tradizionale a base di sangue crudo, di solito di maiale o d'anatra, lasciato rapprendere. Il Ministero della Salute vietnamita raccomanda di non mangiarlo, perché il sangue crudo di maiale può trasmettere lo streptococco suino, un'infezione che ogni anno manda in ospedale diverse persone. Evita anche i ristoranti che propongono carne di animali selvatici: oltre ai rischi sanitari, il Vietnam ha stretto i controlli sul commercio di fauna selvatica con la Direttiva 29/CT-TTg del 2020, e ordinarla alimenta un traffico illegale.
16. Non rinunciare allo street food: segui la regola della folla
Rinunciare allo street food vuol dire perdere i pasti migliori del Paese, e i banchetti più affollati sono di solito anche i più sicuri. Se vedi un banchetto pieno di vietnamiti seduti sugli sgabellini di plastica, è il tuo semaforo verde: il cibo gira veloce e non resta esposto a lungo. I primi giorni scegli piatti serviti bollenti come il phở o il bún chả, lascia da parte le erbe crude e tieni in borsa un gel igienizzante, perché non sempre c'è un lavandino. Da dove cominciare? Dalla nostra guida su cosa mangiare a Hanoi.
Più il banchetto è pieno di vietnamiti, più il cibo è fresco
7. Quali sono le cose proibite in Vietnam?
Per un turista in Vietnam è vietato usare o portare droghe di qualsiasi tipo, sigarette elettroniche e tabacco riscaldato come IQOS, palloncini di gas esilarante, far volare un drone senza rispettare le regole e fotografare siti militari. Dare soldi ai bambini che chiedono non è illegale, ma fa danni reali. Ecco le linee rosse da conoscere.
17. Non portare svapo o IQOS e stai lontano da droghe e palloncini
Questo è il punto che sorprende di più gli italiani. Dal 1° gennaio 2025 la Risoluzione 173/2024/QH15 vieta in Vietnam produzione, importazione, trasporto e uso di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato, quindi anche dispositivi come IQOS, oltre ai gas nocivi come quello dei palloncini venduti nelle strade della movida. Dal 15 maggio 2026 il Decreto 90/2026/ND-CP punisce chi le usa con una multa da 3 a 5 milioni di dong (circa 100-165 euro) e la distruzione del dispositivo. Potresti ancora vedere qualcuno che svapa, ma non significa che sia legale: lascia tutto a casa.
Sulle droghe il Vietnam non è la Thailandia: la tolleranza è zero, anche per la cannabis, e le pene sono tra le più severe della regione. Le sigarette normali sono legali, ma non nei luoghi dove è vietato fumare, come gli spazi interni degli hotel. Se sei curioso, puoi provare il thuốc lào, il tabacco vietnamita fumato nella pipa di bambù: è legale, ma così forte che fa girare la testa in pochi secondi.
Il thuốc lào si fuma nella pipa di bambù ed è legale, a differenza dello svapo
18. Non far volare il drone e non fotografare siti militari senza verificare le regole
Dal 5 novembre 2025 i droni sono regolati dal Decreto 288/2025/ND-CP. Anche un drone ricreativo sotto i 250 grammi, esentato dal permesso di volo, va segnalato alle autorità militari e di polizia locali, e secondo il decreto un operatore straniero deve avere un’organizzazione o una persona vietnamita che lo garantisca. Per un viaggio di due settimane, il consiglio pratico è di lasciare il drone a casa, a meno che l'agenzia non organizzi le autorizzazioni per te. Allo stesso modo, non fotografare basi militari, posti di frontiera ed edifici con il cartello di divieto: «non avevo visto il cartello» non ti eviterà la multa o il sequestro dell'attrezzatura.
19. Non dare soldi ai bambini che chiedono
Sulle montagne di Sapa o di Ha Giang incontrerai bambini delle etnie Hmong e Dao che vendono braccialetti, posano per le foto o intrecciano ghirlande di fiori. Il cuore dice sì e la mano va al portafoglio. Fermati.
Ti racconto cosa ho visto. Nel 2022 accompagnavo un gruppo a Ha Giang e ci siamo fermati al passo di Tham Ma. In pochi minuti è arrivato un carretto a tre ruote con circa sette bambini in abito tradizionale seduti dietro: erano lì per posare per le foto e intrecciare i capelli ai turisti, in cambio di soldi. Era un giorno di scuola. Alcuni erano stati presi in mezzo alle lezioni, altri a scuola non ci vanno più, perché questo è diventato il loro lavoro. Sembra un gesto gentile, ma se i bambini guadagnano, gli adulti intorno a loro hanno un motivo per tenerli fuori dalla classe.
Offri cibo, non soldi: un sacchetto di snack, frutta o latte. I bambini non dicono mai di no ai soldi, ma con il cibo si emozionano sempre di più.
Sostieni chi lo fa di mestiere: organizzazioni affidabili come la Blue Dragon Children’s Foundation lavorano per riportare i bambini a scuola e al sicuro.
Chiedi a noi: se vuoi dare un aiuto concreto, Kampá Tour può metterti in contatto con scuole di montagna e progetti comunitari.
Bambini che intrecciano i capelli ai turisti al passo di Tham Ma (Ha Giang)
8. Superstizioni e usanze da conoscere
Molte usanze vietnamite nascono dall'idea di non «rompere» la fortuna: del negozio, della famiglia o del nuovo anno. Non devi conoscerle tutte, ma alcune ti evitano una brutta figura senza saperlo.
20. Non entrare in un negozio all'apertura solo per curiosare
Molti commercianti, soprattutto nei mercati, credono che il primo cliente della giornata decida come andranno gli affari: si chiama «mở hàng», aprire la vendita. Se il primo cliente compra, sarà una buona giornata; se contratta a lungo e se ne va a mani vuote, porta sfortuna. Non è una regola scritta, ma se entri appena hanno aperto, chiedi il prezzo e tiri molto sulla cifra, compra qualcosa, anche di piccolo. Altrimenti ripassa più tardi.
Colori, regali e Tết: le altre usanze utili
Colori: rosso e giallo portano fortuna e dominano le feste; il bianco è il colore del lutto nei funerali tradizionali. A un matrimonio o durante la festa del Tết evita di vestirti tutto di bianco o di nero.
Regali: se sei ospite in una famiglia, un pensiero dall'Italia fa sempre piacere. Evita oggetti taglienti come coltelli e forbici, che simboleggiano una rottura, e porgi il regalo con due mani. Non stupirti se non viene aperto subito: è normale.
Durante il Tết: nei primi giorni del nuovo anno molte famiglie non spazzano la casa, per non «spazzare via» la fortuna, e la prima persona che entra in casa ha un significato speciale. Se sei invitato, aspetta che siano i padroni di casa a indicarti quando andare. Ai bambini si regalano soldi nelle buste rosse lì xì, ed è l'unico caso in cui un regalo in denaro è benvenuto.
9. Qual è l'errore più grave in Vietnam?
Secondo me l'errore più grave è trattare le regole della strada come facoltative: passare con il rosso, guidare senza casco allacciato o salire su uno scooter senza una patente valida in Vietnam. È l'unico errore che nello stesso giorno può costarti una multa, la copertura dell'assicurazione e la salute.
Molti pensano che il traffico sembri così caotico che nessuno rispetti le regole, quindi non le rispettano nemmeno loro. Ma i turisti stranieri vengono multati esattamente come i vietnamiti, e se hai un incidente senza la patente giusta la tua assicurazione può rifiutarsi di pagare. Se il tuo permesso non va bene, prenota un easy rider o un Grab e goditi il panorama dal sellino posteriore. Al secondo posto metto un errore etico: dare soldi ai bambini sui passi di Ha Giang o di Sapa. Sul momento sembra innocuo, ma come ho raccontato sopra, è il tipo di errore che tiene un bambino lontano dalla scuola.
Il Vietnam è un caos meraviglioso e non serve essere perfetti per godertelo, basta essere preparati: i vietnamiti sono molto indulgenti con chi mostra un po' di rispetto. E se preferisci concentrarti sul viaggio e lasciare a noi autisti, orari e dettagli, un viaggio privato su misura con Kampá Tour è pensato proprio per questo.
Salve! Sono Thanh LE, la Vostra consulente di viaggi.
Stai pianificando il tuo viaggio?
Risparmia tempo e ottieni consigli esperti GRATUITAMENTE!
✅ 15 anni di esperienza locale
✅ Risparmia fino a 40 ore di pianificazione
✅ Viaggia senza stress dall'inizio alla fine
Prenota subito la tua consulenza gratuita!