Il Vietnam è sicuro nel 2026? Farnesina e consigli locali
Il Vietnam è una delle mete più amate del Sud-Est asiatico, ma prima di partire molti italiani si chiedono: è pericoloso per i turisti? Il Vietnam è sicuro? La risposta breve è che sì, il Vietnam è sicuro, e la Farnesina descrive un ordine pubblico stabile. In questa guida vediamo cosa dice oggi la Farnesina, i rischi che puoi incontrare davvero e le precauzioni da prendere, dalla patente all'assicurazione, per viaggiare più sereno.
Scritto da Oliver PHUNG (Guida Turistica)
Aggiornato il Sep 25, 2026
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Oliver Phung è uno specialista di turismo culturale, guida di trekking e fotografo amatoriale con sede nel Vietnam del Nord, con oltre sette anni di esperienza sul campo. Ha accompagnato innumerevoli viaggiatori lungo itinerari che vanno dal Nord-Ovest (Mộc Châu, Sapa e altri) al Nord-Est (Cao Bang, Ha Giang, ecc.) e condivide spesso le sue conoscenze nelle comunità di viaggio su Reddit.
Grazie al suo lavoro sul campo in centinaia di tour, Oliver offre una prospettiva autentica e approfondita sulle culture montane del Vietnam.
Sì, il Vietnam è un Paese sicuro per chi parte dall'Italia, anche nel 2026. La Farnesina non sconsiglia i viaggi in Vietnam, che è 41° su 163 Paesi nel Global Peace Index 2026. I rischi concreti sono traffico, piccoli furti e truffe, non la criminalità violenta.
Cosa dice la Farnesina sul Vietnam?
La scheda Viaggiare Sicuri della Farnesina non invita a evitare il Vietnam: descrive un ordine pubblico stabile, nessun episodio di terrorismo registrato e «furti, borseggi e altri episodi di micro-criminalità». Le avvertenze riguardano soprattutto aree di particolare cautela, come le zone con ordigni inesplosi o quelle militari e di confine, e la stagione dei tifoni. Anche il DFAE svizzero apre la sua valutazione con «Viaggiare in Vietnam è generalmente considerato sicuro». Ho controllato entrambe le pagine il 24 settembre 2026; l'ultimo aggiornamento della scheda Farnesina era del 6 settembre 2026. La scheda cambia nel tempo, quindi riaprila qualche giorno prima di partire per vedere la situazione di oggi.
Io lo spiego così: il Vietnam è sicuro in due modi diversi. Per la tua incolumità fisica è uno dei Paesi più tranquilli del Sud-Est asiatico. Per il telefono e il portafoglio chiede un po' più di attenzione di quanto si aspetti chi viene per la prima volta. E le storie opposte fanno parte del Vietnam tanto quanto le altre: un portafoglio smarrito restituito con tutti i soldi dentro, o chiavi e telefono dimenticati sullo scooter parcheggiato e ancora lì quando il proprietario torna dal mercato.
2. È sicuro andare in Vietnam adesso?
Sì, oggi non ci sono motivi di sicurezza per rimandare un viaggio in Vietnam. Nella situazione attuale, quello che può cambiare i tuoi piani nel breve periodo sono il meteo e le rotte aeree, non la criminalità o i disordini.
Il 7 settembre 2026 la Farnesina ha messo «in evidenza» la stagione dei tifoni, e metà settembre ne è stato un buon esempio. Il 13 e 14 settembre una depressione tropicale ha toccato terra tra Ha Tinh e Quang Tri, con allerte per piene improvvise da Thanh Hoa a Da Nang. Tre giorni dopo, il 17 settembre, piogge intense hanno allagato zone di Ninh Binh, Thanh Hoa, Nghe An e Hanoi e interrotto diverse strade.
Il rischio si sposta nel Paese con le stagioni, quindi conviene guardare la regione che visiterai e non «il Vietnam» nel suo insieme:
Regione
Periodo più piovoso
Cosa può saltare
Nord (Hanoi, Baia di Ha Long, Ninh Binh, Sapa, Ha Giang)
Da giugno a settembre
Crociere nella Baia di Ha Long annullate in caso di allerta tempesta; frane sulle strade di montagna
Centro (Hue, Hoi An, Da Nang)
Da ottobre a dicembre, con alluvioni soprattutto a ottobre e novembre
Strade allagate nelle città basse, gite in barca e voli interni cancellati
Sud (Ho Chi Minh City, Delta del Mekong)
Da giugno a settembre
Acquazzoni brevi e intensi, piene stagionali nel Delta del Mekong
I tifoni possono formarsi da giugno a dicembre. Una tempesta in una regione non rende pericoloso tutto il Paese, ma può far saltare crociere, barche per le isole, voli interni e strade di montagna. Segui il servizio meteorologico nazionale, lascia un giorno libero nell'itinerario e non salire mai su una barca né percorrere una strada chiusa dalle autorità. Prima di partire registra il viaggio su Dove siamo nel mondo o scarica l'app Viaggiare Sicuri con le notifiche attive: è quello che chiede la Farnesina, e in caso di emergenza permette all'Unità di Crisi di sapere che sei lì.
Controlla anche la rotta del volo. Quando nel marzo 2026 gli attacchi contro l'Iran hanno chiuso gli hub aerei del Golfo, molti viaggiatori diretti in Vietnam sono rimasti bloccati a Dubai o Doha, anche se in Vietnam non era successo nulla. Se fai scalo in una zona di crisi, è quello scalo il punto debole del viaggio. Dal luglio 2025 esiste anche un volo diretto Vietnam Airlines tra Milano Malpensa e Hanoi, con tre frequenze settimanali secondo Missionline (marzo 2026).
Per un italiano entrare in Vietnam è semplice: fino a 45 giorni non serve il visto. I punti che creano problemi sono altri: la patente, l'assicurazione sanitaria e qualche regola vietnamita molto più severa di quella italiana, come il divieto totale di sigarette elettroniche.
Tema
Cosa sapere
Approfondisci
Ingresso senza visto
Fino a 45 giorni per turismo, con passaporto valido almeno 6 mesi. L'esenzione per l'Italia vale dal 15 marzo 2025 al 14 marzo 2028.
La patente italiana da sola non basta: serve il permesso internazionale modello Convenzione di Vienna, insieme alla patente italiana.
Sezione 6 di questa guida
Assicurazione sanitaria
La tessera sanitaria europea (TEAM) non copre il Vietnam. La Farnesina raccomanda una polizza con spese mediche e rimpatrio aereo sanitario; gli ospedali privati chiedono una garanzia o il pagamento prima delle cure.
Piccole quantità per uso personale, con la ricetta o un certificato medico. Per farmaci che contengono stupefacenti o psicotropi, informati prima presso il Consolato del Vietnam in Italia.
Bene, come i viaggiatori europei in generale. Italia e Vietnam hanno relazioni diplomatiche dal 1973, con l'Italia primo Paese dell'allora CEE ad avviarle, e dal 2013 sono legati da un partenariato strategico. La scheda della Farnesina non segnala rischi specifici per i cittadini italiani, e gli arrivi dall'Italia crescono: +21,3% nei primi undici mesi del 2025 secondo TravelQuotidiano. Per strada verrai trattato come qualsiasi turista straniero, con cortesia e un po' di curiosità: nelle zone meno turistiche capita spesso che ti chiedano da dove vieni.
I vietnamiti sono noti per l'accoglienza verso i visitatori
4. Truffe e piccoli furti in Vietnam
Piccoli furti e truffe sono i problemi più comuni per i turisti in Vietnam. Le rapine violente ai visitatori sono rare. Quello che puoi incontrare è un telefono o una borsa strappati da uno scooter in corsa, un borseggio nella folla, qualche prezzo gonfiato e alcuni trucchi noti, facili da evitare una volta che li riconosci.
Scippi e borseggi
Non succede spesso, ma nelle grandi città lo scippo di solito funziona così: qualcuno in motorino afferra il telefono tenuto vicino al bordo della strada o la borsa portata sul lato del traffico. L'altro punto delicato è la folla, per esempio sul ponte della città vecchia di Hoi An in una sera affollata, dove un telefono nella tasca dei pantaloncini è un bersaglio facile. Il mio consiglio ai viaggiatori: il rischio raramente è il Vietnam in sé. È che dopo qualche settimana tranquilla in giro per l'Asia si tende ad abbassare la guardia, ed è allora che le cose spariscono.
Porta una borsa a tracolla con la zip davanti a te, tieni il telefono in una tasca chiusa nella folla e lontano dal lato della strada. Lascia il passaporto e le carte di riserva nella cassaforte dell'hotel e porta con te una fotocopia, con la pagina del timbro d'ingresso. Se ti rubano qualcosa, chiedi alla stazione di polizia più vicina un verbale scritto per l'assicurazione. Se si tratta del passaporto, contatta subito l'Ambasciata d'Italia a Hanoi o il Consolato Generale a Ho Chi Minh City per il documento sostitutivo: per lasciare il Paese ti servirà anche un nuovo visto o permesso d'uscita dalle autorità vietnamite, che secondo il DFAE può richiedere circa cinque giorni lavorativi, quindi avvia le due pratiche lo stesso giorno.
Tieni al sicuro portafoglio e oggetti di valore
Le truffe segnalate più spesso
Truffa
Come funziona
Come evitarla
Cambio di hotel
Arrivi tardi con una prenotazione confermata; il personale dice che la camera è «allagata» e ti offre un taxi gratis verso un hotel partner peggiore.
Rifiuta di spostarti, chiama subito l'assistenza di Booking.com o Agoda e prima di prenotare leggi le recensioni più recenti e quelle più basse.
Falso autista di app
Un autista ti vede in attesa con il telefono in mano e si ferma per primo. Non è la tua corsa e il prezzo è molto più alto di quello indicato dall'app.
Sali solo se targa e nome dell'autista corrispondono all'app.
Tassametro truccato
Tassametro «rotto» o troppo veloce, oppure un cartellino plastificato con i prezzi, soprattutto sui taxi abusivi davanti a stazioni e aeroporti.
Usa un'app o un taxi di una compagnia riconoscibile; concorda il prezzo prima di partire.
Banconote confuse
Le banconote da 20.000 e da 500.000 dong sono entrambe blu, e il resto può tornare sbagliato, per errore o no.
Tieni separate le banconote grandi e conta il resto.
«Danni» allo scooter a noleggio
Il noleggiatore trattiene il passaporto come garanzia, poi fa pagare graffi che c'erano già. È una truffa segnalata anche dalla Farnesina.
Filma lo scooter prima di partire, lascia una cauzione in contanti invece del passaporto e scegli un noleggio con recensioni recenti.
Bancomat e carte clonate
Lettori manomessi, oppure la carta viene passata lontano dalla tua vista nei piccoli negozi.
Preleva dagli sportelli dentro banche o centri commerciali, copri la tastiera e non perdere di vista la carta.
Bevande alterate
Le bevande offerte da sconosciuti possono contenere sostanze; gli alcolici molto economici possono contenere metanolo.
Bevi in locali con licenza e non lasciare mai il bicchiere incustodito.
Di tutte queste, quella che prenderei più sul serio è il cambio di hotel, semplicemente perché succede di solito a tarda sera, quando sei stanco e non hai alternative. Il mio consiglio è di essere fermo ma calmo: rifiuta con gentilezza di spostarti, fotografa la camera sostitutiva se te la mostrano e contatta subito Booking.com o Agoda; chi lo fa di solito ottiene un rimborso o un risarcimento. Prima di prenotare controlla anche che l'indirizzo su Google Maps corrisponda all'annuncio, perché alcune strutture usano il nome di un hotel con recensioni migliori cambiando una o due lettere.
Se nasce una discussione sul prezzo, resta calmo e cortese. Alzare la voce in Vietnam significa «perdere la faccia» e raramente ti fa riavere i soldi; un «no» deciso e andarsene di solito sì.
Pagare per le foto è una zona grigia. Nel 2022, mentre accompagnavo un gruppo a Ha Giang, mi sono fermato al passo di Tham Ma e ho visto un carretto a tre ruote portare circa sette bambini in abito tradizionale a posare per i turisti in cambio di soldi, alcuni tolti da scuola per farlo. Chiedi il permesso agli adulti prima di fotografarli e non pagare i bambini per posare.
🔖 Buono a sapersi:
Prenota escursioni e tour con un'agenzia in grado di darti il numero della sua licenza di tour operator internazionale; quello di Kampá Tour è 01-3018/2025/CDLQGVN-GP LHQT. Se preferisci non occuparti tu di autisti, trasferimenti e controlli sugli hotel, un viaggio privato su misura con un operatore locale autorizzato elimina la maggior parte di questi rischi.
5. È più sicura Hanoi o Ho Chi Minh City?
Entrambe le città sono sicure per i visitatori, ma a Hanoi i piccoli reati sono meno frequenti. Nell'indice di criminalità di Numbeo, basato sulle segnalazioni degli utenti e controllato a settembre 2026, Hanoi ha un punteggio di 33,6 e Ho Chi Minh City di 49,7, dove più basso significa più sicuro; Bangkok sta nel mezzo con 38,4. La differenza riguarda furti e truffe, non la violenza.
Borseggi nella folla serale; furti dalle borse lasciate sulla spiaggia
Ponte della città vecchia di Hoi An e zona delle barche con le lanterne dopo il tramonto; spiagge cittadine
La truffa del gioco a carte è rara, ma vale la pena conoscerla perché può costare cara. La descrive anche il DFAE: uno sconosciuto molto cordiale ti invita a casa, magari per conoscere un parente che «vuole visitare il tuo Paese», e mentre aspetti propone una partita a carte con una piccola posta. Siccome il gioco d'azzardo è vietato fuori dai pochi casinò autorizzati, chi ci cade può persino essere sanzionato. Rifiuta gli inviti in casa da parte di persone appena conosciute, per quanto gentili sembrino.
Un piccolo consiglio da parte mia: prima di arrivare impara una parola vietnamita, «Cướp!» (si pronuncia più o meno «cuop»), che significa «Al ladro!». Se qualcuno ti strappa la borsa, gridala: spesso la gente intorno reagisce, e a Hanoi in particolare i passanti hanno fama di inseguire gli scippatori.
A Hanoi il Quartiere Vecchio e le strade intorno al lago restano animati fino a tardi, e la sera si gira volentieri a piedi. A Ho Chi Minh City il punto più delicato è il telefono in mano: cammina sul lato interno del marciapiede e, per controllare la mappa, entra in un negozio o fermati sotto un portone.
6. Traffico e trasporti: cosa è sicuro e cosa no
Il traffico è il principale rischio fisico per chi visita il Vietnam. Le strade sono piene di scooter e la circolazione segue un suo ritmo, che serve qualche giorno per imparare a leggere. Conta più come ti sposti che quale città visiti.
È pericoloso guidare in Vietnam?
Per la maggior parte dei viaggiatori con pochi giorni a disposizione, guidare da soli non vale lo stress. Un'auto privata con autista, un'app di trasporto o un trasferimento prenotato sono più sicuri e molto più rilassanti.
Il traffico in Vietnam può sorprendere chi arriva per la prima volta
Se vuoi comunque guidare uno scooter, la Farnesina è chiara: servono il permesso internazionale modello Convenzione di Vienna, rilasciato dalla Motorizzazione, e la patente italiana insieme. C'è però un dettaglio che sorprende molti italiani: con la patente B puoi guidare un 125 in Italia, ma solo sul territorio italiano. All'estero serve almeno la categoria A1, quindi un permesso internazionale ottenuto con la sola patente B non ti autorizza a guidare lo scooter. Senza i documenti giusti guidi illegalmente e l'assicurazione può rifiutarsi di pagare. Se causi un incidente, possono chiederti un risarcimento e impedirti di lasciare il Vietnam finché il caso non è chiuso. Usa un buon casco, evita le strade di montagna di notte e non guidare dopo aver bevuto, nemmeno una birra: le regole vietnamite sull'alcol alla guida sono molto più severe di quelle italiane. Quando attraversi a piedi, cammina lentamente e con passo costante, senza correre né fermarti di colpo.
Sì, se prenoti con un'app riconosciuta. Grab, be e Xanh SM mostrano il prezzo in anticipo e identificano l'autista; con una SIM vietnamita le puoi usare ovunque senza dipendere dal Wi-Fi. Se preferisci un taxi preso per strada, scegli una compagnia riconoscibile come Mai Linh o Vinasun, con tassametro funzionante. Evita chi ti avvicina davanti a stazioni, mercati e aeroporti. All'aeroporto di Noi Bai, dove arrivano anche i voli da Milano, ci sono state rare segnalazioni di rapine da parte di falsi tassisti, a volte perfino con un cartello con il nome del viaggiatore: se hai prenotato un transfer, sali solo con l'autista i cui dati ti sono stati inviati in anticipo.
Traffico a Ho Chi Minh City
Autobus, treni e barche
Gli autobus a lunga percorrenza hanno un rischio di incidente più alto dei treni, anche se su alcuni treni notturni si segnalano furti: chiudi la borsa con un lucchetto. Gli incidenti in barca sono legati a imbarcazioni sovraffollate o poco curate, anche nella Baia di Ha Long. Il Consolato del Vietnam in Italia invita a diffidare delle crociere a prezzi troppo bassi: controlla che ci siano i giubbotti di salvataggio e non salire su una barca sovraffollata. Nella nostra guida alla Baia di Ha Long trovi come organizzare la visita.
7. Salute, vaccini, cibo e acqua
I rischi sanitari in Vietnam si gestiscono con una preparazione di base. Caldo, dengue, disturbi intestinali e morsi di animali sono i problemi più frequenti. Chi parte dall'Italia non ha vaccinazioni obbligatorie: quella contro la febbre gialla serve solo se arrivi da un Paese a rischio. Per quelle consigliate, di solito epatite A e B, tifo e tetano, più l'encefalite giapponese per lunghi soggiorni in zone rurali, rivolgiti al tuo medico o al centro vaccinale della ASL circa sei settimane prima della partenza.
Porta farmaci da prescrizione sufficienti per tutto il viaggio. Un piccolo kit con sali reidratanti, paracetamolo, un antistaminico, un antidiarroico e crema solare risolve la maggior parte dei piccoli problemi; le farmacie sono facili da trovare in città, rare nelle zone remote.
Come proteggersi dal caldo?
D'estate le temperature possono avvicinarsi ai 40 °C, l'umidità è alta e nei picchi di inquinamento la qualità dell'aria a Hanoi e Ho Chi Minh City può essere scarsa: se soffri d'asma, controlla l'indice della qualità dell'aria in tempo reale prima delle giornate all'aperto. Bevi molta acqua in bottiglia sigillata o filtrata (l'acqua del rubinetto non è potabile), organizza le visite al mattino presto e nel tardo pomeriggio e chiedi aiuto medico se col caldo ti senti confuso, stordito o molto debole.
D'estate per le strade si possono superare i 38 gradi
Quale repellente usare contro le zanzare?
Usa un repellente con DEET o un altro principio attivo riconosciuto. Le zanzare possono trasmettere la dengue e, in alcune zone rurali, la malaria. La Farnesina ricorda che la dengue è un problema ricorrente in tutto il Paese, soprattutto nei mesi piovosi, e le zanzare che la trasmettono pungono di giorno, in particolare all'alba e al tramonto. Marche locali come Remos e Soffell si trovano in tutte le farmacie, e una zanzariera aiuta nelle camere senza aria condizionata.
Porta il repellente se visiti zone di montagna, zone rurali o parte del Delta del Mekong
Il repellente si trova nelle farmacie di tutto il Vietnam e di solito costa circa un dollaro
Morsi di animali
In Vietnam la rabbia è presente e la trasmettono cani, pipistrelli e le scimmie dell'isola di Cat Ba. Non toccare né dare da mangiare agli animali per strada. Se vieni morso o graffiato, lava la ferita con acqua e sapone per circa 15 minuti e vai da un medico in giornata.
Evita il contatto con gli animali randagi e fatti visitare subito se vieni morso o graffiato
Il cibo in Vietnam è sicuro?
Sì, anche lo street food, se scegli con un po' di attenzione dove mangiare. La maggior parte dei disturbi viene da cibo rimasto a lungo esposto, non dallo street food in quanto tale. Scegli banchetti con un via vai costante di clienti locali, cibo coperto o dietro un vetro e piatti cucinati al momento e serviti caldi. Nelle zone rurali evita il ghiaccio nelle bevande.
Il banh mi, simbolo dello street food vietnamita, è da provare durante il viaggio
8. Il Vietnam è sicuro per le famiglie con bambini?
Sì, il Vietnam è sicuro per le famiglie e i bambini sono accolti con calore quasi ovunque. I rischi per i più piccoli sono quelli di tutti i giorni: caldo, traffico, igiene del cibo e animali. Prevedi trasferimenti più brevi, visite nelle ore più fresche e acqua e snack sempre a portata di mano.
Il dettaglio che molti genitori trascurano sono i seggiolini. Dal 1° luglio 2026 in Vietnam i bambini sotto i 10 anni e sotto 1,35 m devono viaggiare con un sistema di ritenuta nelle auto private, ma taxi, auto delle app e altri veicoli commerciali per passeggeri ne sono esentati, quindi la maggior parte non ne avrà uno. Chiedi un seggiolino al tuo operatore al momento della prenotazione, oppure portane uno pieghevole. Tieni i bambini lontani da cani randagi e scimmie, controlla che su ogni barca ci siano giubbotti di salvataggio per bambini e, se visiti zone remote, informati prima su dove si trova la clinica adeguata più vicina.
Se un solo genitore viaggia con il bambino, porta l'assenso scritto dell'altro genitore e un estratto dell'atto di nascita: alcune compagnie aeree possono chiederli al check-in. Per idee di itinerario, guarda i nostri viaggi in famiglia.
9. È più sicuro il Vietnam o la Thailandia?
Per un turista, Vietnam e Thailandia sono sicuri più o meno allo stesso modo. In entrambi i Paesi i rischi concreti sono traffico, piccoli furti e truffe. Nel Global Peace Index 2026 il Vietnam è 41° su 163 e la Thailandia 101°, ma quell'indice misura anche i conflitti armati: il distacco dice più degli scontri di confine tra Thailandia e Cambogia nel 2025 che della microcriminalità contro i visitatori. Se stai pensando di unire i due Paesi, trovi le proposte nei nostri viaggi in Vietnam e Thailandia.
10. Zone e leggi locali da conoscere
Nessuna regione dei normali itinerari turistici è vietata in Vietnam. Ordigni inesplosi delle guerre passate sono ancora presenti in alcune zone del Vietnam centrale, soprattutto a Quang Tri, e lungo il confine con il Laos: lì resta su strade asfaltate e sentieri segnalati. Alcune aree militari, di confine e degli Altipiani Centrali richiedono un permesso delle autorità e sono indicate da cartelli con la scritta «Khu vực cấm»; raramente toccano gli itinerari turistici. Sulle strade di montagna e sui percorsi di trekking isolati controlla prima strade e meteo, e valuta una guida locale.
Il Vietnam è una repubblica socialista a partito unico, e per un viaggiatore questo conta più sulle regole che sulla sicurezza. Il Paese è politicamente stabile, ma il DFAE ricorda che attività politiche e critiche al governo, anche sui social, possono essere punite, e consiglia di evitare qualsiasi manifestazione.
Le leggi locali mettono nei guai più visitatori di qualsiasi regione. Le pene per la droga sono molto severe, anche per il solo consumo, e nei casi più gravi di traffico arrivano alla pena capitale. Non fotografare installazioni militari, aeroporti o posti di frontiera. Se l'hotel trattiene il passaporto al check-in, chiedi che te lo restituiscano dopo la registrazione.
11. Numeri di emergenza, Ambasciata d'Italia e ospedali
In caso di emergenza in Vietnam chiama:
Polizia: 113
Vigili del fuoco e soccorso: 114
Ambulanza: 115
Gli operatori potrebbero non parlare inglese, quindi quando possibile chiedi all'hotel, alla guida o all'autista di chiamare per te.
I numeri di emergenza delle rappresentanze sono riservati alle emergenze reali fuori dall'orario d'ufficio, compresi fine settimana e festivi.
In caso di emergenza, Ambasciata e Consolato possono assistere i viaggiatori italiani
Ospedali e cliniche internazionali
Secondo la Farnesina, gli ospedali pubblici vietnamiti sono «notevolmente al di sotto degli standard europei», mentre le strutture private di Hanoi, Da Nang e Ho Chi Minh City offrono un'assistenza adeguata in alcuni settori, a tariffe alte e da pagare in anticipo. Per questo la polizza deve coprire anche il trasferimento o il rimpatrio. Queste strutture compaiono nell'elenco di assistenza medica dell'Ambasciata degli Stati Uniti:
Hanoi: Family Medical Practice Hanoi, 298I Kim Ma Street, +84 24 3843 0748 (24 ore su 24); Vinmec Times City, 458 Minh Khai Street, pronto soccorso +84 24 3974 4333.
Da Nang: Vinmec Danang International Hospital, 30/4 Street, +84 236 3711 111.
Ho Chi Minh City: International SOS, 106 Nguyen Van Troi Street, +84 28 3999 8100; FV Hospital, Nguyen Luong Bang Street, pronto soccorso +84 28 3511 3500.
Nelle principali città del Vietnam ci sono strutture mediche internazionali
Domande frequenti sulla sicurezza in Vietnam
A cosa bisogna stare attenti in Vietnam?
Soprattutto a cinque cose: il traffico, e quindi a non guidare lo scooter senza la patente giusta; scippi e borseggi nelle città; le truffe su taxi, hotel e noleggi; le leggi locali su droga e sigarette elettroniche; il meteo nella stagione dei tifoni. Per il resto valgono le precauzioni di ogni viaggio lontano, a partire da un'assicurazione sanitaria con rimpatrio.
Il Vietnam è sicuro di sera?
Sì, nel centro di Hanoi, Ho Chi Minh City, Da Nang e Hoi An le strade restano animate fino a tardi ed è normale passeggiare la sera. Evita le strade vuote e poco illuminate a notte fonda, prenota un'auto con l'app se hai bevuto e non lasciare mai il bicchiere incustodito.
È sicuro viaggiare in Vietnam da soli, anche per una donna?
Sì, molte persone viaggiano da sole in Vietnam senza problemi, anche donne. Valgono le precauzioni della sera: rientra con un'auto prenotata dall'app, soprattutto all'uscita da locali e discoteche, non accettare bevande da sconosciuti e preferisci alloggi con buone recensioni recenti.
Il Vietnam è sicuro per le persone LGBTQ+?
In generale sì. Le relazioni tra persone dello stesso sesso sono legali in Vietnam e non sono mai state considerate reato, e Hanoi e Ho Chi Minh City ospitano ogni anno eventi del Pride. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è riconosciuto e la società vietnamita è riservata sulle effusioni in pubblico per tutte le coppie, quindi nelle zone rurali un po' di discrezione è consigliabile.
Salve! Sono Thanh LE, la Vostra consulente di viaggi.
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