Stai programmando un viaggio in Laos, il paese conosciuto come il “Regno di un Milione di Elefanti”, nel prossimo futuro e ti chiedi se sia necessario un visto? Come si ottiene il visto per il Laos? Quali sono i passaggi da seguire? In questo articolo ti spieghiamo tutto nel dettaglio.
Per entrare in Laos è necessario un visto, salvo che tu appartenga a uno dei paesi con esenzione: tra gli europei, ad esempio, i cittadini di Lussemburgo e Svizzera possono entrare senza visto per un soggiorno di 15 giorni. Per richiedere il visto, il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi dalla data di ingresso e avere almeno 2 pagine bianche per i timbri del visto e dell’immigrazione.

Chi preferisce avere il visto prima dell’arrivo può farne richiesta presso l’Ambasciata o il Consolato del Laos nel proprio paese di residenza. Questo visto è indispensabile per i valichi di frontiera che non rilasciano il visto all’arrivo e non accettano l’eVisa (vedi sotto). La procedura generalmente prevede:

Costi, tempi di rilascio, validità e durata del soggiorno variano in base alla nazionalità e alla sede consolare: prima di partire, verifica le condizioni aggiornate direttamente con l’Ambasciata o il Consolato competente e considera con anticipo anche i tempi di spedizione del passaporto.
Lanciato nel 2019, l’eVisa per il Laos semplifica notevolmente la richiesta. La domanda si presenta esclusivamente sul portale ufficiale del Ministero degli Affari Esteri del Laos, laoevisa.gov.la. La procedura comprende:
La lettera di approvazione viene inviata via email, di norma entro 3 giorni lavorativi dal pagamento. L’eVisa è monoingresso: la lettera è valida per l’ingresso per 60 giorni dalla ricezione e consente un soggiorno di 30 giorni dalla data di arrivo. La lettera va stampata e presentata all’immigrazione insieme al passaporto (non è sufficiente mostrarla sullo smartphone); in arrivo si usa una corsia dedicata.
L’eVisa è accettata soltanto nei 9 punti di ingresso designati:
Nessun valico di frontiera con il Vietnam è tra i punti di ingresso designati per l’eVisa.
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Questa opzione prevede le pratiche direttamente all’arrivo in aeroporto o al valico di frontiera. Sono richiesti:
Possono essere applicate tasse aggiuntive se manca la fototessera o se si arriva nel fine settimana, nei giorni festivi o fuori orario. Il baht thailandese è accettato, ma con un cambio sfavorevole. Il visto all’arrivo consente un soggiorno di 30 giorni ed è disponibile agli aeroporti di Vientiane, Luang Prabang e Pakse e in vari valichi terrestri con la Thailandia. Le condizioni dei singoli valichi possono cambiare senza preavviso: controlla sempre prima di partire.
Attenzione ai valichi con il Vietnam: a Tay Trang (Sop Hun) e Na Meo (Nam Xoi) il visto all’arrivo non è disponibile e l’eVisa non è accettata, quindi bisogna avere già il visto sul passaporto, richiesto in anticipo presso un’Ambasciata o un Consolato del Laos. Le informazioni su altri valichi, come Cau Treo e Cha Lo, sono contrastanti: se pianifichi di entrare da lì, procurati il visto prima della partenza. Il valico di Lao Bao (Dansavanh) è considerato il più sicuro per ottenere il visto all’arrivo.
Dal 1° settembre 2025 tutti i cittadini stranieri devono registrarsi online tramite il Lao Digital Immigration Form (LDIF), che ha sostituito la scheda cartacea di arrivo e partenza. Il modulo è gratuito, va compilato sul sito immigration.gov.la entro i 3 giorni precedenti l’ingresso (e, allo stesso modo, prima dell’uscita dal paese) e genera un codice QR da mostrare alla frontiera. Il sistema è partito da alcuni punti di ingresso (aeroporti di Vientiane, Luang Prabang e Pakse e Ponte dell’Amicizia I), con l’estensione a tutti i valichi internazionali prevista dal 2026: conviene compilarlo comunque, indipendentemente dal punto di ingresso. L’LDIF non sostituisce il visto.

Il visto turistico può essere prorogato presso l’ufficio immigrazione di Vientiane e negli uffici provinciali, per periodi di 30 giorni e, secondo le fonti consultate, fino a due volte, per una permanenza complessiva massima di circa 90 giorni. Il costo è di circa 20.000 LAK al giorno più una tassa amministrativa: per 30 giorni si tratta di circa 630.000 LAK, ossia circa 30 USD (l’importo può variare, verifica all’ufficio).
La richiesta va presentata prima della scadenza del visto. Se si supera la data di scadenza, la multa è di 10 USD per ogni giorno di soggiorno irregolare, da pagare alla partenza; nei casi più gravi o in caso di mancato pagamento si rischiano conseguenze più pesanti. In alternativa alla proroga, si può uscire dal paese e rientrare ottenendo un nuovo visto all’arrivo di 30 giorni.
In generale, l’autorità di immigrazione del Laos può essere più indulgente con le multe se il periodo di soggiorno oltre il termine è breve, viene dichiarato spontaneamente e vi è una motivazione valida, ma non si tratta di un diritto.

Le esenzioni dal visto per i turisti riguardano soprattutto i paesi ASEAN e pochi altri: tra gli europei, i cittadini di Lussemburgo e Svizzera possono soggiornare fino a 15 giorni senza visto. Le agevolazioni temporanee introdotte nel 2024 per altri paesi europei non risultano più in vigore: prima di partire, controlla sempre l’elenco aggiornato presso l’Ambasciata del Laos o sul sito dell’Ufficio Immigrazione.
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