Top 7 migliori città in Asia per la vita notturna
Di recente, la celebre rivista Time Out ha svelato la sua classifica delle città con la migliore vita notturna, basata su diversi criteri: club, dicoteche, prezzi, qualità della movida, socievolezza, sicurezza, atmosfera e ospitalità. Tra le 20 città in classifica, ben 7 si trovano in Asia. Scoprite insieme a Kampá Tour le città asiatiche che sono riuscite a conquistare questa top list!
Bangkok, Thailandia
È la città che ha ottenuto i punteggi più alti in tutti i criteri della top 20. A Bangkok, le notti sanno come conquistarti: piccoli chioschi in strada, grandi discoteche, rooftop con vista a 360° o vivaci serate LGBT. La capitale thailandese è la meta quasi perfetta per chi ama fare le ore piccole.

Ma Bangkok non offre solo feste frenetiche! La città vanta anche un'incredibile scena gastronomica notturna, che spazia da ristoranti di lusso a piccole bancarelle di street food dove si mangia seduti su semplici sgabelli di plastica.


Pechino, Cina
La sorpresa più grande di questa classifica è senza dubbio Pechino. Lontano dal trambusto di Bangkok, le serate pechinesi si vivono piuttosto tra i vicoli storici, sorseggiando una birra artigianale o un cocktail al ritmo di band indie locali.

Un altro grande vantaggio: Pechino è una città particolarmente sicura, il che permette di passare da un locale all'altro (il cosiddetto bar-hopping) attraversando diversi quartieri in totale tranquillità. Secondo molti viaggiatori, la capitale cinese è anche una destinazione molto economica per uscire la sera.

Hong Kong, Cina
Negli ultimi anni, la movida di Hong Kong si è orientata più verso i cocktail in locali intimi che verso le grandi discoteche dalle luci stroboscopiche. Tuttavia, in quartieri come Lan Kwai Fong o Soho, nuovi club e bar dai concept originali continuano ad attrarre i visitatori.

Con il 60% dei consensi da parte degli esperti di Time Out, Hong Kong viene descritta come una città sicura in cui la vita notturna merita assolutamente di essere esplorata.

Hanoi, Vietnam
Ad Hanoi, la serata inizia spesso intorno a una bia hơi, la tipica birra alla spina locale che può costare appena 10.000 VND (circa 0,35 €), o in una delle tante birrerie artigianali.

Per gustare un buon cocktail o scoprire i locali notturni bisogna saper cercare, poiché alcuni bar sono ben nascosti tra gli stretti vicoli del Quartiere Vecchio. Per un'atmosfera più vivace, la destinazione ideale è Tạ Hiện, la celebre strada dove bar e club si susseguono fino a notte fonda.

Grazie alla sua atmosfera conviviale e al forte senso di comunità, Hanoi ottiene ottimi punteggi anche per la qualità e l'accessibilità della sua movida.

Seul, Corea del Sud
In Corea del Sud, la cultura delle uscite serali associa spesso il buon cibo alle bevande alcoliche, rendendo la vita notturna di Seul particolarmente ricca e variegata. Dai locali dove si brinda a suon di soju (il tradizionale liquore di riso coreano) e birra, fino agli speakeasy più intimi, passando per i moderni cocktail bar: chiunque può trovare l'atmosfera giusta.

Con un basso tasso di criminalità e autobus notturni in servizio fino alle 6 del mattino, la movida di Seul è sicura, pratica e incredibilmente diversificata.

Bengaluru, India
Superando altre due grandi metropoli indiane come Mumbai e Delhi, Bengaluru si impone come una destinazione imperdibile per gli amanti delle discoteche e delle uscite serali.

Sebbene molti abitanti restino legati ai grandi classici, come il rock retrò e le birre artigianali, le serate si sono notevolmente evolute negli ultimi anni. Cocktail ricercati, musica jazz e locali intimi incentrati sull'ascolto musicale hanno contribuito a rendere la vita notturna di Bengaluru un'esperienza affascinante da scoprire.

Singapore
A Singapore, le serate migliori non sono necessariamente quelle illuminate dalle grandi insegne al neon: bisogna sapere dove cercare! I collettivi di artisti underground, in particolare, contribuiscono a far vibrare le notti della città proponendo eventi originali e feste dal sapore squisitamente alternativo.

























